Violenza ostetrica, cos’e’ e come prevenirla.

violenza ostetrica

 Violenza ostetrica, cos’e’ e come prevenirla

Il 25 Novembre 2017, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne,  sono state invitate a partecipare tra le oltre mille,  una delegazione di 33 donne in rappresentanza del fenomeno della violenza ostetrica.  Fenomeno ormai riconosciuto come forma di violenza di genere.  Ma cos’e’ la violenza ostetrica? Ecco le parole di Giovanna Riso ( promotrice del Comitato per la Buona nascita):

Partorire senza subire violenza ostetrica

…”e allora questa violenza ostetrica cos’e’? Il parto e’ un processo fisiologico che, salvo rare eccezioni , va avanti da solo SENZA NECESSITA’DI INTERVENTI. Spesso i sanitari ci mettono le mani a sproposito… Trattano la donna come carne da macello o come una ragazzina capricciosa, facendole credere di avere il diritto di farlo. Invece non e’ cosi’.. La donna ha diritto all’autodeterminazione anche in sala parto…Diritto di ricevere un trattamento rispettoso e diritto di avanzare richieste e vederle prese in considerazione.

 

#basta tacere la campagna nata su FB per denunciare gli abusi in sala parto: la testimonianza di un’ostetrica

 

 

Violenza ostetrica: pretendere rispetto e denunciare gli abusi

Diritto ad essere rispettata nelle proprie necessita’, sensazioni, volonta’. Diritto ad essere rispettata nella propria integrita’. Tutto cio’ che la donna non vorrebbe e’ la violenza ostetrica… Ti costringono a partorire in posizione obbligata mentre vorresti muoverti? Questa e’ violenza ostetrica. Decidono di indurti il travaglio o di praticarti altre manovre per accelerare il parto senza che ce ne sia una reale necessita’? Questa e’ violenza ostetrica. Ti separano da tuo figlio appena nato senza che ci sia una vera emergenza medica? Questa e’ violenza ostetrica. Ti costringono a visite vaginali continue e sotto contrazione? Questa e’ violenza ostetrica. Ti praticano manovre ostetriche o interventi medici senza il tuo consenso mentre sei in grado di intendere e di volere? Questa e’ violenza ostetrica. Ti praticano un taglio cesareo quando non e’ necessario e senza un’adeguata informazione preventiva? Questa e’ violenza ostetrica…”

Informarsi e non affidarsi..

Come donna e come mamma penso che ci sia ancora troppa disinformazione riguardo al  travaglio e al  parto . Le donne dovrebbero sapere che il  parto, in condizioni di salute buone e salvo complicazioni , e’ un processo del tutto naturale che non necessita di alcun aiuto esterno ( al massimo se vogliamo solo di una brava ostetrica).  Non e’ una malattia ne’ un evento doloroso tale da giustificare un ricovero in ospedale.

Libere di scegliere

E’ davvero triste sentire e vedere messi in risalto solo racconti drammatici. Ci sono tantissime donne che hanno parti meravigliosi.  Perche’ non dare voce anche a queste esperienze? Non e’ violenza pure questa? Sentire solo racconti drammatici non ci da’ la liberta’ di scegliere.  Ci condiziona.  Spaventa.   Limita..Poter scegliere vuol dire essere INFORMATE CORRETTAMENTE.

Ascoltare e ascoltarsi

Il mio consiglio quindi e’ di ascoltare le testimonianze di piu’ mamme. Essere critiche di fronte a chi ci spaventa. Sapere che i corsi pre parto sono generalisti e ci danno una minima conoscenza di quello che andremo a vivere personalmente.  Visitare il reparto in cui vorremmo partorire sentendo l’opinione di chi c’e’ gia’ stata. Curiosare e poi chiedere, chiedere e chiedere… Inoltre farsi seguire non solo sotto profilo medico ma anche sotto profilo emotivo e psicologico da un’ostetrica o una psicologa che ci aiuti e ci sostenga sia prima che dopo la gravidanza e per capire subito che cosa vogliamo davvero per noi stesse …

P.C.

 

 

 

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