Violenza domestica e stalking. Prevenzione e difesa

violenza domestica

Violenza domestica e stalking. Prevenzione e difesa

La violenza di genere non si ferma neppure in tempo di Coronavirus anzi si acuisce di piu’ proprio a causa dell’isolamento forzato dentro le mura domestiche.  Spazi “stretti” da condividere anche quando i metri quadrati dell’abitazione sono molti. L’isolamento sanitario e le conseguenze che se hanno inevitabilmente sul piano del rapporto malato tra chi si dice “innamorato” e la donna che subisce questo “amore”, hanno intensificato le misure che il Dipartimento per le Pari Opportunita’ sta diffondendo in questi giorni attraverso piu’ canali possibili.

Violenza domestica: i numeri di emergenza

Tre sono le vie di accesso ai centri di ascolto  al fine di ottenere un supporto e far eventualmente intervenire le forze dell’ordine:

  • 1522 e’ il numero verde gratuito attivo 24 h su 24.   Tutti i giorni sia da rete fissa che mobile in diverse lingue ;
  • 1522App e’ pure un’App scaricabile su cellulare attraverso la quale chattare per denunciare un episodio di violenza senza bisogno di parlare;
  • #mascherina 1522 e’ anche il nome in codice da usare in caso di richiesta di aiuto. Basta entrare in una farmacia o in altro presidio sanitario e chiedere  “ vorrei una mascherina 1522” per far scattare la segnalazione alle  forze dell’ordine.

Violenza domestica: altre App utili

  • Per la denuncia degli abusi domestici e’ inoltre utile scaricare la App del 112 “ Where ARE U” sul proprio cellulare. La chiamata alle forze dell’ordine si attiva tramite un semplice messaggio.   La richiesta viene geolocalizzata e gli operatori possono intervenire. Altre App utili sono :
  • App-Elles  che mette in comunicazione la donna con tre contatti da lei scelti preventivamente.   Attiva contemporaneamente il microfono del cellulare e il GPS per la geolocalizzazione;
  • App S.h.a.w. disponibile in 12 lingue.   Ha al suo interno diverse funzionalita’ e tasti di emergenza utili. La sua particolarita’ risiede nell’internazionalita’ delle funzioni e nella presenza di una lista di centri antiviolenza divisi per regione , di una mappa che li visualizza e di un campo di ricerca delle strutture di aiuto presenti nelle vicinanze del luogo in cui ci si trova. L’App presenta anche una sezione dedicata agli aspetti legislativi e alle norme che tutelano i casi di violenza sulle donne e stalking.

Denunciare la violenza domestica.  Una scelta coraggiosa e difficile

In quest’ ultimo decennio sono  sorti non solo in Italia ma anche   in Europa moltissimi centri di ascolto  e  Case Rifugio.   Una rete di donne volontarie ( psicologhe, avvocatesse, medici ginecologhe etc..) impegnate nella lotta contro i crimini di genere si e’  estesa in modo capillare e diffuso  nelle province italiane.  Nonostante cio’  non sempre e’ semplice per la vittima dei soprusi venire allo scoperto. Non e’ facile denunciare.   Specialmente quando la situazione di prevaricazione si e’ radicata nel tempo,  se ci sono figli o se si e’ senza lavoro e non si hanno risorse economiche proprie per allontanarsi da casa.

Solitudine nella solitudine

A volte c’e’ la vergogna.  La paura di ritorsioni da parte del convivente o della famiglia di quest’ultimo. L’incomprensione e l’ostilita’ della propria stessa famiglia d’origine… A volte non si ha la forza di ammettere il fallimento di un’unione e di affrontare una nuova esistenza.  Certo non e’ un percorso semplice.   Per questo sono fondamentali i centri che forniscono un aiuto psicologico prima ancora che materiale.  Spesso  si arriva a denunciare  quando si e’ allo stremo.   E quando la psiche, provata da anni di violenze fisiche e morali, e’ logora.

La migliore arma di difesa : la prevenzione

Oggi in presenza di una cultura ancora  maschilista da un lato e l’immagine di una donna ancora  stereotipata che non ha ancora maturato una sua precisa identita’ e coscienza in senso collettivo dall’altro , l’unica arma di difesa contro la violenza di genere resta la PREVENZIONE.  Imparare a leggere in anticipo nel comportamento del compagno i segnali negativi.   Smascherare gelosie esagerate e ansie di controllo malate.   Non cedere alle promesse di cambiamento.   Difendere i propri spazi.   Mantenere le proprie amicizie.   Continuare a coltivare le proprie ambizioni.   Pretendere rispetto in tutti gli aspetti del rapporto di coppia.. Sono alcune delle azioni preventive che ci mettono subito in guardia (e ci salvano) nel rapporto con l’altro sesso.

Se ti ami non cedi

Fondamentale nell’approccio con l’altro testare subito la propria AUTOSTIMA.   A volte dietro l’accondiscendenza femminile puo’ per es. nascondersi il senso di colpa, la paura di restare sole, di non piacere, di non essere “abbastanza”.   E allora si rischia di cadere in trappola.   Puo’ essere utile a questo punto chiedere un aiuto psicologico per capire e mettere a fuoco subito i nostri limiti e le nostre remore nell’affrontare un problema di coppia.  Un problema  che con l’andare del tempo puo’ degenerare in episodi non proprio a lieto fine…

P.C.

 

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