Social e teen ager. Seduzione e manipolazione

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Social e teen ager. Seduzione e manipolazione.

I social hanno sicuramente cambiato il nostro modo di interagire col mondo esterno.  Si stima che solo su Instagram gli utenti attivi mensilmente siano oltre un miliardo.  Se guardiamo poi Facebook, You Tube, Twitter,  Snapchat , Tik Tok etc.. i numeri aumentano . Anche il tempo speso tra un social e l’altro parla chiaro. Miliardi di scambi di informazioni ci tengono nostro malgrado incollati quotidianamente allo smart phone.   E i teen ager in questa classifica battono tutte le altre fasce di eta’.

Tre consigli da parte dei creatori dei social

Come aiutare i teen ager?  Ecco cosa consigliano i creatori  di Instagram.

  • non dare IG prima dei 16 anni
  • togliere il cellulare a delle ore prestabilite ( ore dei pasti, prima di andare a dormire ..)
  • chiedere ai figli quanto tempo pensano di dedicare in giornata ai social in modo da farli ragionare sul loro corretto uso.

Sedotti dai social

Si stima che i giovanissimi passino in media dalle  tre alle  sei ore al giorno sui loro social preferiti.  E purtroppo sono dati reali .  Verificati anche  nella pratica di genitore costantemente impegnata a monitorarne e disciplinarne l’uso  indiscriminato….Ma il potere seduttivo dei like , del numero dei followers, delle notifiche e’ fortissimo persino su un adulto figuriamoci sulle fasce psicologicamente piu’esposte.  Se da un lato quindi i social  hanno indubbiamente migliorato il nostro modo di connetterci e relazionarci come mai prima d’ora , dall’altro hanno creato delle vere e proprie dipendenze.  Da  dove deriva tutto questo potere?  Perche’ affascinano cosi’ tanto?

La psicologia dietro i social

L’evoluzione e la trasformazione sempre piu’accativante di Instagram, per esempio , dalla sua nascita ad oggi ha seguito uno scopo ben preciso . Quello di tenere il pubblico degli utenti il piu’possibile incollato a scorrere su e giu’ foto su foto.  E per fare cio’ ha usato ogni mezzo.  I colori luminosi delle “stories”  che abbagliando  accendono il desiderio di vedere cosa vi si nasconde dietro. I famosi  “like” ricevuti  per ogni foto pubblicata da altri utenti che ne stimolano quindi la ricerca ad ogni costo. Lo strategico e furbo inserimento del  numero di followers in base al quale ogni utente sa quanto sia desiderato o meno il suo profilo e che genera in ogni “intagrammer ” la voglia spasmodica di aumentarli sempre piu’ usando qualunque mezzo.  Ma non e’ finita qui.

Il magico mondo di Instagram

Una volta entrati nel magico mondo virtuale si possono seguire due strade. Informarsi, seguire solo i contenuti  che ci interessano  ed uscire  oppure venire inghiottiti in un vortice di profili di altri utenti “popolari” che cercano di catturare l’attenzione.  Sedurre.  A qualunque costo. E qui si entra nel gioco perverso di chi non puo’ fare a meno di seguire l’ínfluencer  di turno e l’influencer  che non puo’ fare a meno di sedurre e manipolare i suoi followers.  Come?  Pura psicologia. E  Instagram come altri social puo’davvero fare miracoli.

L’illusione della perfezione

Si inizia con la manipolazione piu’ banale che e’ quella di modificare e correggere maniacalmente ogni imperfezione della propria immagine rendendola ineccepibile.  Per finire con la distorsione e manipolazione della propria esistenza pubblicando foto di pura fantasia condite di adeguate menzogne .  Cene romantiche, feste esclusive, club milionari, auto costosissime, viaggi esotici, abiti e borse firmate, mega ville etc..etc.. Risultato?  Corpi perfetti e vite perfette. Cosa provoca?  Frustrazione, senso di inadeguatezza, complessi di tutti i tipi, depressione.  E non solo nei giovanissimi.  Il risultato finale e’ una spersonalizzazione dell’individuo che vive la vita degli altri . Almeno quello che appare.  Una privazione dell’identita’ e della capacita’ giudizio. Un’astrazione pericolosa dalla realta’  di cui i teen ager ,soprattutto , non si rendono conto.

Distinguere tra i vari profili

Ma allora Instagram e i social in generale sono un male? No, se vengono usati in modo intelligente per una crescita personale e  per un confronto sociale e culturale. Ma non tutti i profili sono realmente cio’ che dichiarano di essere. E al di la’di quelli che scadono nella pura apparenza distinguerli  non e’ sempre facile.

P.C.

 

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