Seggiolini salva bebe’. Risolto il problema?

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Seggiolini salva bebe’. Risolto il problema?

Settembre 2019. E’ mattina presto. Un papa’ a Catania si prepara velocemente per andare a lavoro. I tempi sono stretti.  Bisogna anche svegliare il piccolo di due anni .  Lavarlo, vestirlo, prepararlo per la giornata al nido. Anche la mamma si prepara velocemente per andare al lavoro. Pochi minuti per scambiarsi le “dritte” per la giornata e via veloci fuori casa . La routine e’ la stessa tutte le mattine.   Il papa’accompagnera’ prima il figlio al nido e poi andra’ a lavoro.   La nonna lo andra’ a riprendere. I tempi sono concitati , le cose da fare anche e poi i pensieri, le preoccupazioni, le responsabilita’.  La stanchezza…

Seggiolini salva bebe’ ma non salva famiglie

Sotto un sole settembrino ancora molto caldo il papa’ si mette in auto.  Il bimbo e’ dietro. Mentre percorre il tragitto ripassa con la mente tutto quello che deve fare in giornata. Il piccolo  dietro si e’ riaddormentato.   Non regge i ritmi frenetici di un adulto.   Non capisce perche’ tutte le mattine sia costretto a lasciare cosi’ presto il suo lettino per raggiungere quel luogo lontano.. Il papa’ continua a guidare.   Ma nella “lista” delle cose da fare quel giorno “salta” il passaggio del nido e come un automa va dritto al lavoro.   “Dimenticando “ il figlio in auto . Black out totale.

 Seggiolini salva bebe’?  No, servono anche  politiche per le famiglie

Per il piccolo sotto quel sole terribile non c’e’ scampo. Una famiglia distrutta. Un copione che si ripete da anni. Leggo con orrore i commenti senza pieta’ e di condanna per la “distrazione” di questo pover’uomo.  Ma chi siete voi per giudicare un padre che quel giorno, come altri,  si e’ piegato alle regole di uno Stato che ancora oggi fatica a riconoscere il lavoro e il sacrificio della donna nella cura della famiglia?   Uno  Stato incurante  di una coppia con figli piccoli  che   per non rinunciare al sacrosanto diritto di avere un lavoro e’ costretta a subire ritmi di vita disumani?

Famiglie “strozzinate” da ritmi impossibili..

Che colpa ha avuto questo papa’? Ha ceduto alla stanchezza? Alla fatica di una vita troppo stressante? E’ stato troppo debole? E non diamo la colpa ai seggiolini auto” salva bebe’ “che ancora  non erano  in commercio a causa delle lentezze burocratiche.. Potranno salvare qualche vita in piu’ ma non toglieranno mai il problema di fondo. Perche’ piuttosto non dotare tutti i posti pubblici di asili nido e incentivare con finanziamenti quelli privati?   E  non lasciare alla madre (o al padre) la liberta’ di stare a casa col figlio fino al terzo anno di eta’  mantenendo il posto di lavoro come accade gia’ nel nord Europa?  Perche’ non aumentare l’indennita’ per il congedo parentale?  E il telelavoro? E le babysitter?

Famiglie lasciate sole da uno Stato miope ed egoista.

Perche’ invece di tirare fuori di casa un neonato con la scusa di piu’ nidi” gratis” e piu’ “socializzazione” non si potenziano i finanziamenti per incentivare le famiglie ad accudire i neonati in casa? O quantomeno si lascia alle famiglie la liberta’ di scelta? Tante strade, tante formule ma poca volonta’ di andare in questa direzione. I recenti bonus natalita’ e bonus mamma domani sono una miseria rispetto alle risorse che bisognerebbe liberare in tale senso. Mancano i soldi pubblici? Ma per finanziare le guerre ci sono…

Le donne possono fare di piu’.

Noi donne possiamo fare di piu’. E per farlo dobbiamo essere unite ricordandoci sempre , in qualunque posizione ci troviamo e specialmente se facciamo politica e ricopriamo cariche pubbliche di rilievo,  che le convenienze personali e gli opportunismi alla fine si ritorcono contro TUTTE.

P.C.

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