Quali sono gli aiuti alle donne che avviano un’ impresa?

aiuti alle donne

 Quali sono gli aiuti alle donne che avviano un impresa?

Aumentano sempre di piu’  le donne che decidono di mettersi in proprio. Per ambizione ma soprattutto per la difficolta’ di conciliare  famiglia e lavoro senza la rigidità’ e la miopia che spesso  trovano nei datori di lavoro.

I bandi che erogano finanziamenti agevolati o garanzie del credito possono essere la soluzione giusta per tutte quelle donne che hanno bisogno di aiuto  per partire con la propria attività.  INVITALIA e’ l’ Agenzia nazionale a cui il Ministero dello Sviluppo economico delega la gestione di quasi tutte le agevolazioni alle imprese e alle start up innovative.

Quali aiuti alle donne per nuove imprese  ?

Chiariamo anzitutto cosa si intende per imprese gestite da donne.

Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi, rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Gli aiuti alle donne di tutte le eta’ sono principalmente di tre tipi.

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Dedicata ai giovani under 35 e alle donne di tutte le età, mette a disposizione fino a 1.5 milioni di euro per progetti di impresa in tutti i settori economici.

Le uniche eccezioni sono le attività legate alla pesca, all’acquacoltura e alla produzione primaria di prodotti agricoli, e le attività prevalentemente connesse all’esportazione.

Possono partecipare al bando le imprese femminili costituite da meno di 12 mesi e le donne che vogliono avviare una  NUOVA  attività. Quindi sono escluse dai finanziamenti le attivita’che vengono rilevate.

Sono previsti una serie di interventi per favorire l’accesso al credito da parte delle imprenditrici italiane attraverso le banche aderenti.

Aiuti erogati attraverso le banche

Il Protocollo di intesa  dell’ABI prevede che ciascuna delle 48 banche aderenti, metta a disposizione dell’impresa femminile e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond destinato alla concessione di finanziamenti a condizioni agevolate. Sul portale di ciascuna banca aderente troverete una sezione dedicata proprio agli aiuti alle donne imprenditrici.

Questi finanziamenti possono essere garantiti tramite il Fondo di Garanzia per le PMI di cui parleremo ora .

FONDO DI GARANZIA IMPRESE FEMMINILI

La sezione speciale del Fondo dedicata alle imprese femminili permette un più agevole accesso al credito bancario per questa tipologia di impresa. Infatti, oltre a poter ricevere una garanzia pubblica fino all’80% del totale dell’operazione, all’impresa femminile sono riservate delle condizioni vantaggiose, come:

  1. Priorità di istruttoria e di delibera
  2. Esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo.

In questo caso, possono richiedere la garanzia, non solo le societari capitali (srl, srls, o spa) e le società di persone, ma anche le titolari di partita iva o libere professioniste per dare una spinta alla propria attività.

AIUTI ALLE DONNE DEL SUD. RESTO AL SUD

Per le donne del Sud di età compresa tra i 18 ed i 45 anni è doveroso segnalare Resto al Sud di Invitalia.

Un’agevolazione che consente di ricevere dai 50 mila ai 200 mila euro, per l’avvio di nuovi progetti.

Il finanziamento consiste in un contributo a fondo perduto erogato da Invitalia sul 35% delle spese ammissibili.

Il restante 65% delle spese è erogato sotto forma di finanziamento bancario, concesso da una delle banche convenzionate. Questo finanziamento ha durata di 8 anni e beneficia della Garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80% dell’ importo richiesto.   Inoltre su questo importo Invitalia concede un contributo a fondo perduto sugli interessi che  verrebbero richiesti sul finanziamento.

Esempio pratico.  Se per la nostra attivita’chiediamo  € 100.000  il 35% sarà erogato a fondo perduto da Invitalia ovvero € 35.000.

I restanti  € 65.000 saranno dati come finanziamento bancario, che avrà una durata di 8 anni e sarà garantito fino a € 52.000 dallo Stato. Tutti gli interessi sui € 52.000, invece, saranno a carico di Invitalia, rendendolo un finanziamento a tasso zero.

SCELGO DI ESSERE LIBERA!

Finanziamento a fondo perduto una tantum per lo sviluppo di progetti imprenditoriali promossi dalle donne vittima di violenza di genere.

 AIUTI A FONDO PERDUTO A LIVELLO REGIONALE.

Per le imprenditrici o le titolari di partita iva, che vogliono sviluppare la loro impresa o attività, o ne vogliono creare una nuova, ma preferiscono avvalersi di un contributo a fondo perduto si possono consultare i bandi a livello regionale.

Si puo’consultare  per es. il  portale di Unioncamere dedicato alle imprese al femminile.  Qui si trovano i bandi suddivisi per area geografica e in ordine cronologico decrescente, in modo da avere subito a portata di mano i più recenti.

ALTRI AIUTI ALLE DONNE A FONDO PERDUTO

I finanziamenti a fondo perduto per le imprenditrici si possono cercare anche tra i bandi alimentati dalle istituzioni europee. Il punto di riferimento per fare questa ricerca è il portale Contributi Europa, che propone un ricco database che conta centinaia di bandi, archiviati per settore produttivo e regione e con la possibilità di attivare delle notifiche tramite email.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica.   Avviene tramite piattaforma online dove occorre accreditarsi . Su Invitalia trovate una sezione apposita per l ‘ ínvio delle domande (es. nuove imprese a tasso zero) .  I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

La redazione del piano d’impresa richiede un’accurata  descrizione dell’ attività’, una presentazione dell’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

 

 

 

 

 

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