Medicina di genere : comunichiamo diversamente.

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Medicina di genere. Comunichiamo diversamente

Nel 2017 e’ stato creato il nuovo Centro Nazionale di riferimento per la medicina di genere con lo scopo di creare una sanita’ attenta alle differenze tra uomo e donna. E la memoria e’ tornata ad una delle esperienze per me piu’ difficili.

Ventenne e improvvisamente ammalata mi sono trovata ad affrontare in completa solitudine i pregiudizi e l’ignoranza di una classe medica maschilista e superficiale. Medici  che mal tolleravano  la presenza femminile.  Tralasciando le battute sessiste e gli apprezzamenti fuori luogo che spesso subivo, ogni consulto si chiudeva con i soliti luoghi comuni sull’isteria e le  nevrosi femminili .

Medicina di genere: difficile entrare in sintonia con un medico di sesso opposto

Chi non c’e’ passato non puo’ capire quanto sia difficile per una donna parlare e spiegare ad un medico di sesso opposto i propri malesseri, il proprio stare male.. Un disagio che quando e’ importante non e’ solo fisico ma spesso si accompagna a paure, ansie , preoccupazioni.. Ma anche  inibizioni, umiliazioni che noi donne tendiamo ad esprimere come un tutt’uno ..   Il che non vuol dire essere ne’ depresse ne’ ansiose patologiche.

 

Medicina di genere: un approccio diverso in base al sesso

Solo col tempo mi sono accorta che la comunicazione verbale di una donna e’ piu’ articolata e complessa di quella di un uomo.  Meno sintetica, a volte prolissa..  E come questo spesso venga distorto e mal interpretato..

I dati raccolti da una recente ricerca elaborata per capire meglio il rapporto tra paziente e medico di sesso opposto mostrano come i medici maschi tendano a prescrivere piu’ sedativi alle pazienti femmine.  E come i medici donna tendano invece a fornire alla paziente piu’ informazioni su se stesse e siano piu’ accurate nel recepire e valorizzare i sentimenti altrui. Per questo le donne generalmente preferiscono parlare con i medici dello stesso sesso .

La mia immensa gratitudine ai medici donna

Ovviamente non stiamo discutendo sulla  preparazione accademica ne’ si vuole generalizzare.  Sulla mia strada ho trovato anche delle eccezioni.  Medici maschi di cui ho un ottimo ricordo..Alla fine, e non e’ stato un caso, chi mi ha tirato fuori dai miei problemi di salute sono state delle donne a cui devo  la mia riconoscenza. Sono state loro  ad  avermi sostenuta e incoraggiata a ritrovare quella fiducia che i loro colleghi mi avevano tolto . Un grande insegnamento e una scuola di vita durata otto lunghi anni che hanno contribuito a valorizzare e rendere piu’ forte la mia femminilita’.

P.C.

 

 

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