Maternita’ e femminilta’ : chi dice donna dice mamma?

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Materinita’ e femminilita’:  chi dice donna dice mamma?

Mamma uguale donna e donna uguale mamma? Sebbene la maternita’ sia un’esperienza bellissima e gratificante mi sorprendo come resista forte il luogo comune che una donna debba essere considerata tale solo se mamma. E su questo punto purtroppo le critiche (o autocritiche) maggiori arrivano proprio dalle stesse donne. E’ triste sentire donne  vantarsi di avere uno o piu’ figli e prendere di mira chi non ne ha perche’ non ne vuole o magari non ne puo’ avere sminuendone la femminilita’.  Come se questa dipendesse dal numero di ovociti che ti fai fecondare…E’ quell’infantile “io sì tu no” , l’ennesima vuota competizione contro le altre senza figli che ti fa capire che la strada per l’emancipazione sia ancora lunga..

Donna non uguale mamma

Ci sono donne che  della maternita’ non ne vogliono sapere proprio  nulla.  Donne che consapevolmente e liberamente scelgono di non procreare e vanno rispettate, non giudicate, diffamate o ghettizzate. Ci sono donne che stanno bene senza figli , danno il meglio di se stesse cosi’ e vivono meglio di chi ha fatto una scarica di figli magari solo per sentirsi approvata e adeguata nella societa’. Ci sono donne senza figli con un lato materno piu’ elevato rispetto ad altre che i figli magari  li trascurano e li maltrattano fisicamente o psicologicamente..

Diventare mamme: un diritto non un dovere

Essere mamma non vuol dire essere donna ed essere donna non implica necessariamente essere mamma. La femminilita’ non si misura in base al numero dei figli che hai, non scaturisce da quanto latte riesce a produrre il tuo corpo per allattare; la forza e il potere femminile non risiedono nel “riuscire a fare tutto” puntando il dito contro chi dopo il parto ha bisogno di riposo, aiuto domestico o desidera tornare in forma prendendo del tempo per se’ . Non sei piu’ donna di un’altra perche’ lei dopo il parto e’ andata in depressione e tu invece sei carica di ottimismo e buon umore.

Schiave di pregiudizi culturali

E poi ci sono le donne che pur desiderandolo non sono riuscite a diventare mamme. E proprio verso queste ultime si scagliano i giudizi piu’ cattivi ed impietosi di chi invece porta in trionfo la sua prole pavoneggiandosi senza rispetto e alcuna sensibilita’ per chi madre non lo e’ potuto diventare come dire ‘io sì che sono brava’ , ‘io sono migliore di te’. Quante volte ho assistito a linciaggi verbali, allusioni, frasette sciocche e cattive rivolte a chi per l’ennesima volta non era riuscita a restare incinta o aveva perso il bambino. Cattiverie piccole, piccole per sentirsi migliori, piu’ brave, piu’ forti e che invece denotano tutta la tua debolezza e l’ inconsistenza del tuo femminile.

P.C.

 

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