Italia e coronavirus. Complotto o facile bersaglio?

Italia

Italia e coronavirus. Complotto o facile bersaglio?

Leggo e sento parlare un po’ ovunque in queste giornate strane, ferma il piu’ possibile a casa per collaborare alla salute pubblica, di complotti, attacchi mirati alla nostra economia, alle nostre vite da parte di “enti” superiori, nemici della Nazione ,  con lo scopo di affossare la nostra bella Italia..E’ stata una sorpresa per tutti ( o quasi) trovarsi di punto in bianco a fare i conti con un’influenza micidiale, le scuole chiuse e le “ferie”forzate sul divano di casa (lavoro a parte) . Scioccante vedere serrande abbassate, tenere a distanza amici e parenti, osservare il metro di sicurezza nei supermercati, ascoltare notizie di contagi e decessi fulminanti, affrontare le giornate guardinghi girando per strade semi deserte sperando di non incappare nel nemico invisibile…

Il Coronavirus ha colpito  il paese piu’ vecchio in Europa

E’ difficile per ora capire cosa sia realmente successo a Wuhan. Difficile capire se sia “sfuggito” qualcosa al controllo umano in laboratorio oppure se si sia verificato un fatto del tutto “naturale” indipendente da colpe umane. In un momento in cui e’ vero tutto e il contrario di tutto un dato pero’a mio parere e’certo: l’Italia e’ stato il primo paese europeo a subire un contagio rapidissimo e diffuso per il semplice motivo che in Europa siamo la nazione piu’ VECCHIA. Non e’ un caso che piu’ della meta’ dei contagiati abbia un eta’ superiore ai sessant’anni. La relazione tra eta’ media del nostro Bel Paese e la rapidita’ del contagio sembra evidente e purtroppo per la nostra  amata patria gli untori complottisti in questo caso non c’entrano nulla.

Italia: terreno fertile per  la diffusione del virus

Chi grida al complotto deve farsene una ragione: l’italia e’ VECCHIA. Lo dicono i dati Istat. Il virus colpira’ sicuramente altri paesi europei. Chiuderanno le scuole? I luoghi pubblici? Forse. Ma il micidiale virus ha trovato terreno fertile proprio qui . In poche parole e’ stato come dare fuoco ad un pagliaio.  E quindi? Oggi le persone che piu’ di tutte dovrebbero stare attente e cautelarsi sono proprio coloro che devono occuparsi dei nipotini, perche’ asili e scuole sono chiuse e i genitori devono continuare malgrado tutto a lavorare . Col rischio di essere ancora piu’ esposti perche’ spesso i piu’ piccoli sono asintomatici.

Gli anziani : le risorse della nostra economia

Gli anziani, i piu’ fragili per cosi’ dire, oggi sono quindi le RISORSE sulle quali una nazione si poggia per fare fronte ad una emergenza che mette in pericolo soprattutto le loro vite. Un’ Italia che non sa guardare OLTRE le tradizioni e continua ad appoggiarsi ai NONNI per poter garantire alle giovani famiglie di lavorare e andare avanti. Un’Italia che non vuole CAMBIARE e si chiede come mai non abbiamo crescita ne’ economica ne’ demografica… I nonni oggi rappresentano la nostra indiretta forza lavoro. Senza di essi l’Italia CHIUDEREBBE cosi’ come vediamo chiudere negozi e attivita’ in questi giorni di emergenza sanitaria.

Italia: non siamo un Paese moderno

Che ne sara’ dei prossimi nati quando i genitori di oggi saranno costretti a lavorare oltre i settant’anni e non potranno restare a casa ad accudire i nipotini? Che ne sara’ del nostro futuro? E il congedo parentale straordinario sara’ sufficiente?  . E ’ riuscira’ a coprire le necessita’ di TUTTE le famiglie?  Il nord Europa e’ avanti anni luce sul tema del welfare femminile e familiare (flessibilita’, telelavoro, maggiori congedi retribuiti etc..) e non hanno bisogno di misure straordinarie.  Da noi resiste il modello PATRIARCALE…

Cambiamento o declino?

Conclusioni.  In questi giorni di meditazione forzata riuscira’ il  CORONAVIRUS  a scuotere le nostre coscienze? A sovvertire le nostre antiquate idee sul modello di donna e di famiglia?   Riuscira’ a farci capire che l’ECONOMIA di una Nazione non puo’ POGGIARSI sui nostri anziani? Che la CRISI e’ figlia di tutto cio’?

P.Calvisi

0 0 votes
Article Rating