Famiglia e lavoro: donne divise

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Famiglia e lavoro: donne divise.

Famiglia o lavoro?  Spesso molte mamme lavoratrici commentano , con un pizzico di critica  e risentimento , che loro, a differenza di chi sta a casa tutto il giorno con i figli , svolgono due lavori, in casa e fuori.. Credo che questa” concorrenza sleale” tra donne sia un falso problema. Il problema e’ invece che le donne non avendo mai solidarizzato al fine di vedersi riconosciuto il lavoro di cura abbiano finito pur di non rinunciare alla carriera e ai figli col portare su di se’ un peso enorme.  Il   peso di dover  scegliere se  avere due carichi di lavoro  o  dedicarsi solo ai figli tollerando  rinunciando ad una retribuzione e futura pensione ( salve fortunate eccezioni).

Famiglia e lavoro: due categorie di donne

Oggi moltissime ricorrono all’aiuto dei genitori o, se possono permetterselo economicamente, di una babysitter o una colf  per poter fare l’uno e l’altro.  E questo ha portato a dividere le donne in due categorie: donne casalinghe per necessita’ e donne doppiamente lavoratrici. In ogni caso donne sconfitte. Credo che la vera autonomia e liberta’ femminile passi dal non dover chiedere aiuto a nessuno mantenendo dignita’ e rispetto per se stesse. Sobbarcarsi il peso materiale, morale ed economico di una famiglia e del proprio lavoro non e’ vera parita’ e liberta’…

Famiglia o lavoro? La vera liberta’ femminile

Essere donne a 360 gradi  e’ anche questo: essere libere di scegliere se stare a casa o no, lavorare come e quanto, senza dover rinunciare a nulla. Oggi lo Stato fa davvero poco per noi. Si limita a varare norme a sostegno delle spese per i figli.  Ed e’ gia’ tanto. Ma occore molto, molto di piu’..Il lavoro casalingo di cura in presenza di figli e’ un LAVORO e come tale va RETRIBUITO. Del resto non paghiamo le babysitter? Le educatrici dei nidi o le maestre della scuola materna non vengono pagate? Perche’ non prevedere  una pensione apposita per le mamme casalinghe e delle gratificazioni economiche in piu’ per le mamme lavoratrici? Perche’ non mandare queste ultime in pensione anticipata se lo desiderano e con qualcosa in piu’ in busta paga a riconoscimento del doppio lavoro?

P.Calvisi

 

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