Crisi economica: piu’ valore alle donne

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Crisi economica: piu’ valore alle donne.

Dopo anni di comoda indifferenza ci si e’ cominciato a chiedere se la crisi economica italiana (e non solo) non fosse per caso legata alla mancata inclusione dell’altra meta’ del cielo nelle decisioni politiche ed economiche del Paese. Forse, ci si e’ chiesto contabilizzando le nascite e le morti degli ultimi trent’anni, le donne demotivate e abbandonate a se stesse non solo non fanno piu’ figli ma neanche entrano o rimangono a lungo nel mercato del lavoro. Troppo poche le donne che lavorano e fanno figli.

Crisi economica: il valore della maternita’

Giuseppe Di Taranto, professore di economia alla Luiss, affrontando il tema della crisi economica italiana  ci ricorda che “la produttivita’ e’ diminuita dagli anni ’90 in stretta correlazione col calo demografico. La non inclusione della donna nel processo produttivo attraverso sistemi di welfare dedicati alla famiglia ha alimentato da un lato l’ emarginazione delle madri e dall’altro il calo della natalita’. I Bonus – dice anche il Professore – sono fondamentali perche’ la natalita’ e’ diminuita gravemente e rischia di mettere in crisi il sistema pensionistico . Quindi c’e’ bisogno di piu’ lavoratori ma soprattutto di piu’ lavoratrici . Noi siamo indietro di 15 punti in meno rispetto ad altri paesi . Si parla di femminilizzazione della poverta’.”

Donne in crisi

Un’analisi giusta che arriva in ritardo di almeno vent’anni. Se non di piu’ . Dopo aver obbligato per decenni le donne a ricorrere alle famiglie d’origine, quando queste c’erano, o a sacrifici e rinunce che alla lunga hanno pesato sulle scelte delle generazioni di donne ( e degli uomini di riflesso)  che sono seguite. Fuga all’estero , rinuncia al lavoro o alla procreazione. L’attuale crisi economica e’ la conseguenza di una politica maschilista  miope ed egoista.   Oggi si cerca di mettere una “toppa” all’ enorme falla di un sistema che non regge piu’ e si mette mano al welfare sfornando leggi alla spicciolata col fine di dare un (modesto) aiuto economico alle famiglie.

Il  valore economico della donna che cresce dei figli

E comunque attenzione, si parla di famiglia. Non di madri o di donne. L’ unico sostegno economico specificamente rivolto al gentil sesso e’ il Bonus mamma domani.  Gli altri bonus sono a generico supporto della vita familiare e toccano marginalmente invece l’aspetto critico che investe la donna dopo il parto. E cioe’ il problema della conciliazione famiglia-lavoro.  In quest’ultimo senso c’e’ ancora molto da fare e i congedi tirati “per i capelli”servono a poco se non a nulla e la donna ancora una volta se la deve sbrigare da sola…

P.C.

 

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