Congedo parentale straordinario Covid-19

congedo parentale straordinario

 

Congedo parentale straordinario Covid-19.

Il  congedo parentale strordinario e’ stato introdotto col dl 18/2020 in vigore dal 17 Marzo  per sostenere il carico familiare di dipendenti pubblici, privati e autonomi. L’Inps , Istituto  cui presentare la domanda in via telematica, ha messo a punto le  procedure  necessarie per consentire  di accedere alla compilazione dei moduli on line.

Congedo: max 30 giorni

I genitori ( anche di figli adottivi o anche  nei casi di affido o collocamento temporaneo di minori) possono usufruire di un periodo massimo di 30 giorni da usare cumulativamente.   In pratica i genitori devono suddividersi tra di loro i 30 giorni come meglio credono.   Ma senza superare questo totale e alternandosi, per un periodo che va dal 5 Marzo al 31 Agosto.  Il congedo deve inziare entro il 31 Agosto.  Per usufruirne  e’ necessario che nel nucleo familiare non vi sia un genitore disoccupato o non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito.   In pratica se uno dei due genitori non lavora l’altro non puo’ chiedere il congedo per stare a casa.  Dal congedo straordinario restano esclusi gli autonomi non iscritti all’Inps ( avvocati, architetti, commercialisti etc..)

LAVORATORI DIPENDENTI PRIVATI

Ai genitori con figli fino a 12 anni di eta’  spetta un’indennita’ pari al 50 % della retribuzione.  Spetta anche  la contribuzione figurativa. Il tutto con effetto retroattivo se la fruizione del congedo e’ iniziata prima della presentazione della domanda.  Nessun limite di eta’ in caso di handicap grave purche’ i figli siano iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

I genitori con figli tra i 12 e i 16 anni possono assentarsi dal lavoro per 30 giorni senza pero’ alcuna retribuzione e copertura assicurativa.

Se i genitori poi  dal 5 Marzo stavano usufruendo del congedo parentale “ordinario” scatta la conversione automatica in congedo parentale straordinario.   Quindi non bisogna presentare ulteriore domanda all’Inps.  E si ha   diritto ad un’indennita’ del  50% ( e non del  30% come nell’ordinario).  I giorni di congedo straordinario non intaccano il periodo di congedo ordinario.

Come fare domanda?

I genitori che non fruiscono gia’ di un congedo “ordinario” possono presentare richiesta al proprio datore di lavoro e all’Inps usando la procedura di domanda di congedo gia’ presente sul sito Inps. I genitori con figli portatori di gravi handicap maggiori di 12 anni dovranno usufruire della  nuova procedura di domanda disponibile sul sito .  Chi ha figli tra i 12 e i 16 anni deve presentare domanda di congedo unicamente al proprio datore di lavoro.

LAVORATORI ISCRITTI IN VIA ESCLUSIVA ALLA GESTIONE SEPARATA INPS

Possono  presentare domanda ( anche retroattivamente se hanno gia’ usufruito del congedo a partire dal 5 Marzo) i genitori di figli minori di 3 anni usando le procedure gia’ presenti sul sito Inps. E’ invece disponibile da fine  Marzo la procedura on line per i genitori con figli tra i 3 e i 12 anni.  Anche questi ultimi possono  presentare la domanda con effetto retroattivo se l’inizio della fruizione ( decorrente al massimo dal 5 Marzo) e’ precedente alla domanda stessa. Come? Per il congedo (30 giorni) e’ riconosciuta una indennita’ pari al 50% di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo per l’indennita’ di maternita’ per tutti i giorni di fruizione con riconoscimento della contribuzione figurativa.

Nessun requisito minimo contributivo

Per avere diritto a questo congedo non e’ previsto nessun requisito minimo contributivo.  I periodi di congedo parentale ordinario eventualmente gia’’ richiesti non potranno essere riconvertiti in congedo straordinario.

Stesse regole per i genitori che hanno un figlio con handicap grave con la differenza che ne possono usufruire senza limiti di eta’ presentando, anche con effetto retroattivo, la domanda disponibile sul portale dell’Inps.

LAVORATORI AUTONOMI ISCRITTI ALLA GESTIONE DELL’INPS

Possono  presentare domanda ( anche retroattivamente se hanno gia’ usufruito del congedo a partire dal 5 Marzo) i genitori di figli minori di 1 anno usando le procedure gia’ presenti sul sito Inps.

E’  invece disponibile da fine Marzo la procedura on line per i genitori con figli tra 1 e i 12 anni ( non c’e’ limite di eta’invece per chi ha figli portatori di handicap grave) . Questi genitori potranno presentare la domanda anche con effetto retroattivo se l’inizio della fruizione del congedo (decorrente al massimo dal 5 Marzo) e’ precedente alla domanda stessa.

Per il congedo (30 giorni) e’ riconosciuta un’ indennita’ pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge a seconda del tipo di lavoro autonomo svolto.

Per avere diritto a questo congedo non e’ previsto nessun requisito minimo contributivo. I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente gia’’ richiesti non potranno essere riconvertiti in congedo straordinario.

Come attivare la procedura on line

Dal sito dell’Inps si accede all’area riservata e poi alle prestazioni di maternita’ e paternita’. Una volta li’ si accede al servizio relativo al congedo parentale per lavoratori dipendenti o autonomi e gestione separata. A tal punto dal menu’ a sinistra dedicato ai servizi on line si seleziona prima “acquisizione domanda” e poi l’opzione “congedo parentale”.

LAVORATORI DIPENDENTI PUBBLICI

Non devono fare domanda all’Inps ma alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite. Anche i dipendenti pubblici al pari dei privati sono coperti da contribuzione figurativa.

LEGGE 104

Sono i permessi di tre giorni al mese a disposizione dei lavoratori pubblici e privati  che assistono un familiare con handicap grave (lex 104/1992).    Il dl Cura Italia aggiunge 12 giorni di permesso in piu’ oltre quelli gia’ previsti da utilizzare per i mesi di Marzo / Aprile (e Maggio /Giugno  2020).  Il lavoratore che ha gia’ un provvedimento di autorizzazione ai permessi, con validita’ comprensiva per i mesi  tra  Marzo a Giugno  , non deve presentare una nuova domanda .   Puo’ gia’ fruire delle predette ulteriori giornate e i datori di lavoro devono considerare validi i provvedimenti di autorizzazione gia’ emessi.  I lavoratori che invece non hanno chiesto questi permessi per i mesi da  Marzo  a Giugno  possono presentare domanda con le consuete modalita’ . Il provvedimento di autorizzazione Inps e’ valido anche per i 12 giorni aggiuntivi.  I dipendenti pubblici non presentano domanda all’Inps ma direttamente all’amministrazione di appartenenza.

 

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